Quando ci si china sulla questione della protezione patrimoniale, spesso ci si trova a dover studiare delle soluzioni per tutelare al meglio i beni immobiliari: in quei casi, dopo aver valutato attentamente le necessità del caso, i trust immobiliari potrebbero essere la miglior risposta alla problematica.
Questo tipo di contratto – che all’interno degli ordinamenti giuridici di tipo common law, in particolare nel Regno Unito, gode di grande popolarità – permette infatti di pianificare in modo molto più flessibile la proprietà, la gestione e il godimento di un bene immobile da parte di persone.
Grazie a questa versatilità, il trust è quindi la miglior soluzione di diritto per porre, da una parte, sotto protezione – in maniera completamente legale – un certo immobile e, dall’altra, per godere di margini di libertà che, negli ordinamenti di tipo civil law, non sono presenti per loro natura.
Attraverso una corretta pianificazione del contratto, infatti, è possibile da una parte inserire all’interno del trust un immobile, nominare un amministratore che si occupi dell’amministrazione di questi beni e, infine, stabilire chi sia il beneficiario finale, colui il quale godrà dei “frutti” del trust.

Proprio per questo tipo di schema, che da una parte aliena il bene da chi lo mette nel trust, dall’altra impedisce all’amministratore di diventarne proprietario e, infine ancora, permette ad un terzo di godere dei benefici, i trust immobiliari godono di una certa popolarità per case e terreni.
Certo per far sì che il contratto sia redatto nel migliore dei modi, tenendo conto delle necessità di ogni parte coinvolta nell’operazione, è necessario l’intervento di consulente che abbia tutte le competenze del caso, attraverso il quale pianificare al meglio ogni aspetto del trust.
Il patrimonio personale conferito all’interno del contratto, proprio in ragione del fatto che non costituisce più proprietà di chi ha il ruolo di disponente, e nemmeno di chi amministra il bene, consente una vera protezione del patrimonio personale, anche in caso di pignoramento immobiliare.

La casa o il terreno che vengono inseriti in un trust per la protezione patrimoniale, infatti, non sono più una componente di reddito o di patrimonio netto del disponente, che in questo modo può separare in modo chiaro ciò che fa parte delle sue proprietà da ciò che ne è estraneo.
Da questo punto di vista, risulta quindi evidente come lo strumento giuridico del trust – che, lo abbiamo detto, è parte integrante dei sistemi di common law e, attraverso la Convenzione dell’Aja del 1985 viene riconosciuto anche nei regimi di civil law – sia una vera risorsa in ambito privato.
State esaminando la possibilità di ricorrere ai trust immobiliari per proteggere il vostro patrimonio familiare e per assicurarvi più ampi margini di manovra per affrontare questioni successorie o comunque legate al diritto di famiglia? Richiedeteci subito una consulenza per approfondire l’argomento: sapremo individuare con voi la migliore soluzione alle vostre problematiche.