I paradisi fiscali cosa sono? Si parla spesso di paradisi fiscali, ma qual è il significato di paradiso fiscale? Sono denominati paradisi fiscali quei paesi o territori con un regime fiscale privilegiato e un basso livello di tassazione o addirittura nullo.
Quali sono i paradisi fiscali che sono ancora attivi a livello globale, e soprattutto, quali sono le migliori giurisdizioni da scegliere, all’interno della lista dei paradisi fiscali, per essere certi di riuscire ad approfittare dei migliori vantaggi che questi paesi possono mettere a disposizione di coloro i quali, spesso anche a torto, vengono indicati come degli evasori fiscali?
Non è sempre facile individuare una risposta corretta a questo tipo di problematiche, soprattutto, dal momento in cui le necessità delle persone possono essere molto differenti – richiedendo l’individuazione di nuovi paradisi fiscali per riuscire a soddisfare bisogni particolari, approfittando delle specifiche normative che possono contraddistinguere un certo paese.

Non tutti i paradisi fiscali nella lista nera ovvero i paradisi fiscali in black list, per esempio, possono essere considerati adeguati per congegnare schemi legali attraverso i quali riuscire a proteggere i propri beni e redditi dall’attività predatoria dell’amministrazione pubblica, che con gli accertamenti fiscali è sempre in cerca di nuove risorse: per esempio, Montecarlo è un paradiso fiscale ideale per i redditi di persone fisiche che appartiene tra l’altro ai paradisi fiscali in Europa.
I paradisi fiscali nella lista redatta dalle autorità nazionali e le istituzioni internazionali, come la lista dei paradisi fiscali dell’Ocse che viene riportata per distinguere i paesi in black list presso l’Agenzia delle Entrate, non sempre possono garantire il giusto supporto alla propria pianificazione fiscale, e anzi, spesso nella scelta dal paradiso fiscale ideale per i propri scopi è necessario analizzare le caratteristiche di quei paesi che potremmo definire a giusta ragione nell’elenco dei paradisi fiscali, dei paradisi fiscali in white list

Un esempio clamoroso al riguardo è quello offerto dal Delaware paradiso fiscale che approfitta al meglio della sua appartenenza agli USA per offrire i vantaggi delle llc in tutto il mondo, senza che per questo motivo la giurisdizione figuri tra i paesi e paradisi fiscali black list: eppure, lo stato USA potrebbe senz’altro rientrare a pieno titolo tra i paradisi fiscali nel mondo tra i più sfruttati.
Per sfuggire alle più fastidiose novità fiscali introdotte dalle amministrazioni dei paesi più agguerriti, non basta unicamente trovare i paradisi fiscali più idonei nell’elenco dei paradisi fiscali a realizzare un’efficiente pianificazione fiscale e sceglierli nella white list dei paradisi fiscali, indicata accanto alla black list presso l’Agenzia delle Entrate, bensì, è fondamentale creare i presupposti perché l’uso di una IBC di Antigua un paradiso fiscale dei Caraibi non dia luogo a problematiche legali.

Per utilizzare dalla lista dei paradisi fiscali uno dei migliori paesi nella white list dei paradisi fiscali da sfruttare per proteggere il proprio patrimonio, o ancora, dare vita ad una nuova attività in forma di startup o, ancora, per sfruttare una struttura ad hoc per risparmio fiscale, è importante conoscere le leggi nazionali ed internazionali, onde evitare di incappare banalmente in illeciti di vario tipo.
L’errore più comune che commette chi si affaccia per la prima volta ai vari paradisi fiscali nel mondo, o anche ai paradisi fiscali europei, è quello di ritenere di poter operare senza alcun vincolo dal proprio paese con una società o altro strumento, andando a realizzare invece in questa maniera il fenomeno dell’esterovestizione, per il quale non esiste alcun paradiso fiscale, nemmeno i paradisi fiscali nella lista nera, in grado di evitare questa fattispecie.
Indipendentemente dal fatto che si utilizzino vecchi o nuovi paradisi fiscali presenti nell’elenco dei paradisi fiscali per la pianificazione fiscale, è necessario prestare attenzione a come si struttura la propria costruzione internazionale, evitando di utilizzare tout court paradisi fiscali in black list per la convinzione che gli stessi possano essere sempre e comunque la panacea contro tutti i mali di natura fiscale.

Prendiamo il caso delle Bahamas, un paradiso fiscale molto noto rientrante nella black list dei paradisi fiscali: in realtà, potrebbe essere una giurisdizione adeguata per alcune necessità, diventando al contrario poco attraente per altre finalità. O ancora, Panama è un paradiso fiscale finito sotto i riflettori internazionali dopo il caso dei Panama Papers rispetto agli altri paradisi fiscali nel mondo, ma conserva ancora oggi delle particolarità indicate per certe ottimizzazioni fiscali.
I paradisi fiscali nella lista dei paesi più aggressivi dal punto di vista tributario sono spesso parecchi, indicati anche nella black list dell’Agenzia delle Entrate e tra questi, generalmente si trovano quelle nazioni che, avendo adottato delle leggi più liberali e non avendo al contempo un forte peso politico, finiscono per essere oggetto di ritorsioni da parte di quelle potenze mondiali che possono influenzare le scelte di politica internazionale.

Nel caso invece dei cosiddetti paradisi fiscali in white list, la lista bianca dei paradisi fiscali in elenco, gli strumenti a disposizione delle persone e delle aziende sono ben differenti da quelli offerti dai paradisi fiscali in black list, ovvero la lista nera dei paradisi fiscali, ma permettono comunque di ottenere risultati degni di nota: pensiamo per esempio alle Isole Canarie un paradiso fiscale in Europa, che consente attraverso la ZEC di ottenere vantaggi considerevoli.
Certo le agevolazioni offerte non sono quelle tipiche di un paradiso fiscale nel senso tradizionale del termine, ma queste isole spagnole che si annoverano tra i paradisi fiscali europei, possono offrire dei benefici notevoli in termini di aliquote delle imposte, in ragione dei quali possono essere fatte rientrare a giusta ragione tra i paradisi fiscali “territoriali” che godono dell’ottima reputazione del paese al quale appartengono.

Anche Malta è un paradiso fiscale che potremmo far rientrare nella categoria dei paradisi fiscali nel mondo, cui appartengono le Isole Canarie o, ancora, anche il Lussemburgo è un paradiso fiscale – oggi in una maniera differente rispetto a quanto lo fosse in passato – che approfitta della sua appartenenza all’UE. Che cosa dire, invece, del caso dell’Olanda paradiso fiscale per la costituzione ben progettata delle holding?
Anche in ragione dell’evoluzione della politica internazionale, cambia la geografia delle aree a tassazione privilegiata, con l’ingresso di nuovi paradisi fiscali e l’uscita di scena (almeno apparente) di altri storici paradisi fiscali in black list, la lista nera dei paradisi fiscali, i quali hanno magari adottato nuovi modelli normativi per offrire qualche tipo di agevolazione in ambiti differenti da quelli abituali.
In questo modo, queste giurisdizioni, anche dei paradisi fiscali in Europa, hanno compiuto un processo che le ha portate – o le sta portando – ad ingrossare le fila dei cosiddetti paradisi fiscali in white list, che in modo discreto permettono di ottenere considerevoli vantaggi dal punto di vista tributario, attraverso le loro legislazioni che potremmo definire nell’elenco dei paradisi fiscali da vero e proprio paradiso fiscale “tradizionale”.

Nella lista dei paradisi fiscali più versatili che si trovano indicati anche nella blacklist dei paradisi fiscali dell’Agenzia delle Entrate si può ancora annoverare qualche giurisdizione che resiste all’evoluzione internazionale, con il Belize che è un paradiso fiscale situato nell’America centrale, e può essere sfruttato per costituire una IBC. Anche la Costa Rica è un paradiso fiscale che offre determinate opportunità per una pianificazione fiscale ad hoc dei propri affari. Tra i paradisi fiscali che mettono a disposizione degli strumenti per svolgere attività internazionali senza dimenticarsi della pianificazione fiscale troviamo anche Dubai il paradiso fiscale degli Emirati Arabi Uniti, che detiene ancora un posto tra i paradisi fiscali nel mondo e, in diversi paesi, è ancora ritenuto uno dei paradisi fiscali nella lista delle giurisdizioni a fiscalità favorevole.