Quando si attua la procedura per aprire un conto corrente all’estero, questo va dichiarato nella dichiarazione dei redditi del proprio paese. Aprire un conto estero infatti è del tutto legale, infatti come cittadini di uno Stato UE, tutti coloro che siano maggiorenni hanno diritto ad aprire un qualsivoglia conto corrente in un altro Stato membro della UE.

PROCEDURA PER APRIRE UN CONTO CORRENTE ALL’ESTERO

Per aprire un conto corrente estero nei paesi Ue anche inferiore ai 10.000 euro è necessario presentare alla banca scelta un documento d’identità valido ed eventuali carte di credito/debito riguardanti il vostro conto corrente italiano, e il quadro Rw compilato per il conto corrente all’estero nella dichiarazione dei redditi. Anche per i conti esteri in paesi extra Ue la procedura è similare, e se si sceglie una banca online con firma digitale questa permette un’apertura del conto veloce e la documentazione necessaria si può presentare anche online da casa.

DICHIARARE IL CONTO CORRENTE ESTERO

I trasferimenti di denaro sul nuovo conto sono del tutto leciti, ovviamente devono provenire da fonti di reddito da attività lecite e si dovrà poi dichiarare ogni operazione del conto corrente estero in dichiarazione dei redditi. Questo perché grazie alla trasparenza dei dati siglata tra i vari paesi europei, la banca all’estero dove andrete ad aprire il conto deve, in caso di richiesta dalle autorità fiscali del vostro paese, potere comunicare le operazioni effettuate sul vostro conto e i vostri dati.

Quindi chi ha intenzione di aprire un conto corrente estero dovrà compilare il modello Rw nella dichiarazione dei redditi, da cui si evincono i dati del vostro conto e l’ammontare del patrimonio ivi depositato.

QUADRO RW DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Le istruzioni per il quadro Rw indicano che questo modello deve contenere tutti gli investimenti e le attività estere di natura finanziaria effettuati dal contribuente.
Ad esempio sono da considerare investimenti tutti gli immobili o beni preziosi collocati all’estero che producono un reddito imponibile. Le attività di natura finanziaria da dichiarare nel quadro Rw sono attività che portano redditi di capitale o redditi di natura finanziaria dall’estero in Italia e quindi anche un conto corrente all’estero da inserire nella dichiarazione dei redditi.
Questo obbligo di compilazione del quadro Rw della dichiarazione dei redditi avviene per finalità di monitoraggio fiscale sul valore di immobili all’estero (Ivie) e valore dei prodotti finanziari di conti correnti esteri sul quadro Rw e libretti di risparmio sempre all’estero (Ivafe).

Il conto corrente estero non va dichiarato nel caso abbia valore non superiore ai 15.000 euro. Resta l’obbligo però di compilare il quadro Rw ai fini del calcolo Ivafe se il capitale depositato in media supera i 5.000 euro.

Quindi tutti coloro che vogliono conto aprire un corrente all’estero devono compilare la dichiarazione dei redditi nella sezione dei conti correnti all’estero e quadro Rw.

lista dei paradisi fiscali