Trust, scatole cinesi, società offshore: le multinazionali ai tempi del Covid sono sempre più ricche

Trust, scatole cinesi, società offshore: le multinazionali ai tempi del Covid sono sempre più ricche

Il Covid ha messo in ginocchio molte imprese, ma non tutte. È un dato di fatto: i multimilionari hanno visto crescere la loro ricchezza negli ultimi mesi, anche grazie a una serie di abili misure fiscali (trust, scatole cinesi, società offshore, cambi di residenza) che hanno permesso loro di pagare meno tasse e di diventare sempre più ricchi nonostante le avverse condizioni finanziarie mondiali.

In un recente articolo uscito sul Corriere della Sera, Milena Gabanelli analizza il fenomeno, evidenziando che, solo negli Stati Uniti, dal 18 Marzo al 15 Settembre, il patrimonio di un numero ristretto di persone, circa 650, è cresciuto di ben 850 miliardi di dollari.

È evidente che il lockdown sia stata una catastrofe per milioni di imprese ma chi aveva il business giusto, ha visto moltiplicare le entrate. È il caso Eric Yuan, CEO di Zoom, la piattaforma per le videoconferenze, che ha visto un incremento dei guadagni del +349%. Così come si è arricchito molto Tim Sweeny, il creatore di Fortnite. Ovviamente c’è stato poi il boom dei soliti noti: Amazon, Facebook, Microsoft, Tesla.

Se è vero che queste società hanno visto crescere i loro guadagni perché il momento storico gli è stato particolarmente favorevole, in generale, i grandi milionari continuano ad arricchirsi soprattutto perché, forti dei migliori esperti fiscali, riescono a creare per le loro multinazionali, le condizioni ottimali per pagare meno tasse, grazie a sofisticati sistemi di scatole cinesi, società offshore e residenze fiscali dove conviene. Una recente analisi di Mediobanca, evidenzia per esempio che i grandi del web negli ultimi 5 anni hanno versato quasi 50 miliardi di dollari in meno nelle casse dello stato. Qualche esempio? Microsoft ha risparmiato 14,2 miliardi, Google 11,6, Facebook 7,5. Tutta ricchezza offshore sottratta abilmente al fisco dei Paesi di provenienza.

La sinistra americana con il candidato Bernie Sanders aveva proposto un’imposta importante sui guadagni realizzati dai miliardari durante il Covid, per sostenere la sanità pubblica. Ma oggi il candidato democratico è Joe Biden mentre dall’altra parte c’è Trump, che per 15 anni è riuscito a non pagare tasse, grazie ad abili consulenti fiscali e società offshore ben congegnate. Nell’ultimo trimestre, infatti, mentre l’America si fermava, la sua ricchezza è cresciuta del 20%.

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